Installare vmware ESX 4.0: istruzione passo-passo
dicembre 11, 2009 by admin
Filed under Business Intelligence
VMware ESX 4.0 fornisce le basi per creare un’infrastruttura IT dinamica in grado di ottimizzarsi automaticamente. ESX 4.0 è un livello di virtualizzazione solido e collaudato per gli ambienti di produzione, che astrae le risorse dei processori, della memoria, dello storage e della rete e le distribuisce su più macchine virtuali.
Questo modulo descrive i passaggi da seguire per installare il software ESX 4.0 su un server utilizzando il programma di installazione con interfaccia grafica.
Alcune schermate presentate in questa dimostrazione potrebbero non corrispondere esattamente a quelle della versione del software in uso.
Durante la dimostrazione è possibile utilizzare questi pulsanti per interrompere la riproduzione o tornare indietro.
Fare clic sul pulsante Avvia dimostrazione quando si è pronti per iniziare.
Per iniziare l’installazione, avviare l’hardware conforme a ESX 4.0 utilizzano il CD o DVD che contiene l’immagine ISO di ESX 4.0 RC2. Poiché l’hardware deve essere conforme a ESX 4.0, è indispensabile tener conto di vari fattori. Il problema più comune deriva dal fatto che l’hardware non dispone di una CPU a 64 bit. Se il programma di installazione di ESX rileva una CPU a 32 bit visualizza il messaggio "Your CPU does not support long mode" (La CPU non supporta la modalità estesa).
Quando si esegue l’avvio dal CD o DVD di ESX 4.0 inserito nell’unità ottica, il server inizia il processo di avvio e si apre la pagina in cui è possibile selezionare la modalità.
L’opzione predefinita è l’installazione con interfaccia utente grafica, che è anche quella che verrà utilizzata in questa dimostrazione.
Se non si preme alcun pulsante entro 1 minuto, il programma di installazione selezionerà la modalità grafica che verrà utilizzata in questa dimostrazione. Premere Invio. Il sistema si prepara all’installazione di ESX 4.0 e visualizza in sequenza una serie di messaggi.
Questa è la schermata iniziale. A questo punto l’installazione con interfaccia grafica è iniziata. Fare clic su “Next” (Avanti) per continuare l’installazione.
Viene visualizzata la pagina "End User License Agreement" (Contratto di licenza con l’utente finale).
È necessario accettare il contratto di licenza per installare il prodotto. Leggere tutto il contratto di licenza prima di accettarlo.
Selezionare l’opzione “I accept the terms of the license agreement” (Accetto i termini del contratto di licenza) e fare clic su “Next” (Avanti) per continuare.
L’installazione caricherà i driver richiesti per l’hardware. Se il sistema necessita di driver personalizzati specifici, è possibile specificarli selezionando “Yes” (Sì) e facendo clic sul pulsante “Add” (Aggiungi). Dopo avere selezionato "No" per non utilizzare altri driver o averli aggiunti, è possibile continuare con l’installazione.
In questa dimostrazione, selezionare "No" e fare clic su “Next” (Avanti).
Viene visualizzato un messaggio di avviso. Il programma di installazione avverte che da questo momento in poi non sarà più possibile installare driver personalizzati. Se non si è certi se l’hardware richiede driver personalizzati o se i driver selezionati sono corretti, ignorare questo avviso e selezionare “Yes” (Sì) per continuare l’installazione.
Selezionare "Yes" (Sì) per continuare.
Il programma di installazione carica i driver selezionati in precedenza. Al termine dell’operazione, fare clic su “Next” (Avanti) per continuare.
Viene visualizzata la pagina "License" (Licenza), in cui è possibile inserire il numero di serie della licenza o selezionare l’opzione "Enter a serial number later" (Inserire il numero di serie in seguito). Se si seleziona “Enter a serial number later” (Inserire il numero di serie in seguito), l’host ESX si avvia in modalità di valutazione. Per usare tutte le funzionalità, è necessario convalidare la licenza per ESX Server tramite vCenter Server.
Selezionare l’opzione "Enter a serial number later" (Inserire il numero di serie in seguito) e fare clic su “Next” (Avanti) per continuare.
Viene visualizzata la pagina "Network configuration" (Configurazione della rete). Utilizzare il menu a discesa della scheda di rete per selezionare la scheda di rete che verrà utilizzata dal sistema ESX per le attività di sistema. Questa scheda di rete è diversa da quella utilizzata per le comunicazioni delle macchine virtuali o per l’accesso allo storage NFS iSCSI, perché è la scheda di gestione a cui si connette vSphere Client o vCenter Server. È anche possibile configurare le impostazioni VLAN per questa scheda. È consigliabile configurare un ID VLAN solo si è certi che la rete lo richiede. In caso di dubbi, rivolgersi all’amministratore della rete.
Nota: è possibile connettere ESX Server anche se non si configura correttamente la scheda di rete o se le impostazioni VLAN sono errate. Ciò si applica sia vSphere Client che a vCenter Server. Questo tipo di errore di configurazione può essere corretto tramite i comandi specifici della console di ESX Server. Tuttavia, poiché molti utenti preferiscono reinstallare ESX, è opportuno selezionare con attenzione la scheda di rete corretta.
In questa dimostrazione, selezionare la scheda integrata NC373i, accettare le impostazioni predefinite e fare clic su “Next” (Avanti) per continuare.
Viene visualizzata la schermata "Network configuration" (Configurazione della rete).
A questo punto è necessario configurare la rete, ossia specificare le impostazioni della configurazione della rete per la gestione del sistema. L’indirizzo e la configurazione selezionati verranno utilizzati da vSphere Client o vCenter Server per connettersi a questo server. Questa è anche la configurazione della rete che ESX utilizzerà per accedere ai servizi esterni.
Benché sia possibile utilizzare DHCP per assegnare queste impostazioni all’host ESX, non è consigliabile farlo a meno che non si utilizzino metodi, come le prenotazioni DHCP, per specificare esattamente quale indirizzo e configurazione devono essere inviati a un server ESX specifico. VMware consiglia vivamente di utilizzare un indirizzo IP statico per l’accesso.
Quindi, in questa dimostrazione imposteremo un indirizzo TCP/IP statico.
Per iniziare, selezionare l’opzione "Use the following network settings" (Utilizza le seguenti impostazioni di rete) e inserire le informazioni richieste, come l’indirizzo IP, la subnet mask, il gateway e i dati del server DNS.
È importante prestare particolare attenzione a due aspetti. Innanzitutto alle impostazioni DNS. DNS è molto utilizzato da molti sistemi e prodotti tra cui High Availability, Site Recovery Manager e dalle macchine Virtual Desktop. La configurazione del server DNS viene utilizzata anche per risolvere i nomi dei server esterni a cui si connette ESX Server, come i server NTP, iSCSI e NFS.
Il secondo aspetto a cui è necessario prestare particolare attenzione è il nome dell’host. Inserire il nome completo della macchina, indicando anche il dominio se richiesto. Questa opzione è disponibile solo se si utilizza un indirizzo IP statico.
Verificare che si tratti di un nome di dominio completo. In questo esempio, chiameremo il server ESX sc-seal07 sc-seal07.vmware.com. Nota: in questa dimostrazione sono stati utilizzati nomi come sc-seal07 o sc-seal07.vmware.com perché impiegati nella rete in cui è stata creata la dimostrazione. In altri ambienti, il nome dell’host ESX potrebbe essere diverso, a seconda degli standard usati per l’assegnazione dei nomi.
Per verificare le impostazioni delle rete, fare clic sul pulsante "Test these settings" (Verifica queste impostazioni).
Nota: se la verifica si conclude con un errore, è necessario correggere le impostazioni e riprovare fino a quando la verifica non si conclude con un risultato positivo.
La schermata Install media (Supporti di installazione) viene visualizzata se si preme F2 e si inserisce il comando bootstrap askmedia nella schermata di selezione della modalità. A questo punto è necessario selezionare l’origine dell’immagine ISO di ESX. Ciò è utile se il pacchetto di installazione di ESX è ubicato su un host remoto. Sono disponibili varie opzioni:
Specify CD-ROM/DVD or USB media (Specifica il CD-ROM/DVD o supporto USB): è possibile selezionare un unità CD-/DV-ROM diversa da quella in cui è inserito il DVD di installazione di ESX.
Specify a network file system (NFS) server and a directory path (Specifica un server NFS e il percorso della directory)
Specify an HTTP or HTTPS URL (Specifica un URL HTTP o HTTPS)
Specify a file server (FTP) location (Specifica una posizione FTP)
Poiché l’installazione è stata avviata direttamente dal supporto ottico di ESX 4.0, selezionare l’opzione Specify CD-ROM/DVD or USB media (Specifica il CD-ROM/DVD o supporto USB) e fare clic su “Next” (Avanti) per continuare.
Viene visualizzata la pagina Setup Type (Tipo di installazione).
È possibile scegliere il tipo di configurazione per l’installazione. Ci sono due tipi di configurazioni disponibili.
Se si seleziona "Standard", ESX selezionerà la prima partizione dell’unità SCSI e la utilizzerà per l’installazione.
Se si seleziona "Advanced" (Avanzate), è possibile scegliere la partizione esatta in cui installare ESX. Il tipo di configurazione Advanced (Avanzata) fornisce anche opzioni per la configurazione dei datastore e del boot loader delle VM.
Per iniziare l’installazione, selezionare la configurazione "Standard".
Viene visualizzata la schermata "ESX storage device" (Dispositivo di storage ESX). A questo punto è possibile specificare dove installare il sistema operativo ESX. La pagina elenca i dispositivi di storage disponibili e lo spazio su disco.
Il programma di installazione di ESX fornisce un’unica procedura di installazione sia per i dischi locali che per i dischi di storage in rete. È estremamente importante scegliere l’opzione corretta durante la selezione dell’unità di destinazione.
Scegliere il dispositivo di storage locale e fare clic su "Next" (Avanti).
Se la posizione di destinazione contiene partizioni, viene visualizzato un avviso relativo alla possibile perdita di dati. Se si è certi che la partizione selezionata sia vuota, fare clic su "OK".
A questo punto è necessario configurare i fusi orari. Per impostazione predefinita è possibile impostarli graficamente selezionando la posizione approssimativa sulla cartina geografica. Selezionare il fuso orario degli USA/Pacifico e fare clic su "OK".
Fare clic su "Next" (Avanti) per continuare.
Ora, impostiamo la data e l’ora. L’ora può essere impostata in due modi: automaticamente e manualmente. Se ESX Server ha accesso a un server NTP, è possibile specificarlo selezionando “Automatically“ (Automaticamente) e inserendo il dominio completo o l’indirizzo IP del server NTP.
Se si sceglie di impostare manualmente l’ora, questa verrà sincronizzata dal clock dell’hardware di ESX Server. I clock dell’hardware del computer sono spesso imprecisi e sono sempre indietro rispetto all’ora reale. Per questo motivo è preferibile impostare l’ora automaticamente tramite un server NTP. Alcuni sistemi possono essere ubicati in reti isolate e non avere accesso al server NTP.
In questo caso il sistema è isolato, quindi l’ora deve essere impostata manualmente. Impostare manualmente l’ora e la data e fare clic su “Next” (Avanti).
Viene visualizzata la schermata Set Root Password (Imposta password root).
L’ultimo passaggio consiste nel configurare il primo account amministratore di ESX. Il nome predefinito di questo account è "root". Inserire una password root.
ESX Server richiede che la password root sia costituita da almeno sei caratteri. Questa password deve essere naturalmente conforme alle convenzioni degli standard aziendali in uso. Il metodo migliore consiste nello scegliere password complesse costituite da lettere maiuscole e minuscole, caratteri speciali e numeri. Inserire e confermare la password root.
In questa schermata è possibile anche aggiungere altri account utente facendo clic sul pulsante "Add" (Aggiungi). Inserire il nuovo nome utente e la password. Ripetere la procedura per tutti gli account utente da aggiungere e fare clic su OK al termine dell’operazione.
In questa fase gli account utente sono facoltativi e possono essere inseriti anche successivamente. Nota: questi account utente sono account di ESX non di vCenter Server.
Fare clic su “Next” (Avanti) per passare al riepilogo finale.
Il programma di installazione visualizza un riepilogo di tutte le selezioni. Per apportare modifiche, è possibile tornare ai passaggi precedenti. È consigliabile scorrere le informazioni visualizzate nel riepilogo e confermarle prima di procedere con l’installazione.
Inoltre è buona prassi assicurarsi che il volume su cui è ubicato il Master Boot Record corrisponda al volume in cui verranno create le partizioni.
Al termine del controllo, fare clic su “Next” (Avanti).
L’installazione si avvia ed è possibile visualizzare l’avanzamento. Per la maggior parte dell’hardware, il processo richiede meno di trenta minuti.
Appena l’installazione è terminata, fare clic su “Next” (Avanti).
Viene visualizzata la schermata finale del programma di installazione di ESX 4.0, che contiene informazioni sull’indirizzo IP dell’host ESX e su come connettersi all’host di ESX tramite browser.
È possibile connettersi a ESX Server utilizzando un URL che contiene il suo indirizzo IP o nome host, visualizzati in questa schermata. Prenderne nota. Per riavviare il sistema, fare clic su " Finish" (Fine).
ref. vmweduc.com
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Due to a possible dead lock on rpmdb, upgrading ESX 4.0 to 4.0 Update 1 can fail or time out and leave the host in an unusable state
Symptoms
When attempting to upgrade ESX 4.0 to ESX 4.0 Update 1 (U1), you may experience these symptoms:
- Upgrade operation may fail or hang and can result in an incomplete installation
- Upon reboot, the host that was being upgraded may be left in an inconsistent state and may display a purple diagnostic screen with the following error:
COS Panic: Int3 @ mp_register_ioapic
Purpose
ESX 4.0 U1 includes an upgrade to glibc version 5.3 which implements a change in locking mechanism compared to glibc version 5.2 alreay installed with ESX 4.0. If rpm command is run during the installation of ESX 4.0 U1, a dead lock may be placed on rpmdb. See RedHat PR 463921.
As a result, upgrading ESX 4.0 to 4.0 U1 can fail or time out and leave the host in an unusable state.
While this issue is not hardware vendor specific, this has been reported to occur on HP Proliant systems if Insight Management Agents are already installed and running on the host being upgraded. Investigations into this issue revealed that Insight Management Agents run rpm command on a regular basis which triggers the deadlock during the U1 installation. This can also occur on any system from other vendors if you happen to manually run the rpm command, e.g. rpm -qa, while Update 1 installation is in progress.
Note: VMware esxupdate tool can be used standalone and is also used by VMware Update Manager and VMware Host Update Utility.
Resolution
Who is affected
1. Customers using VMware vSphere 4 upgrading to ESX 4.0 U1 on HP Proliant systems with a supported version of HP Insight Management Agents running.
2. Customers running rpm command on systems from any vendor while upgrading to ESX 4.0 U1.
This affects any of the following upgrading scenarios:
- Upgrade using Update Manager
- Upgrade using esxupdate
- Upgrade using vSphere Host Update Utility
Note: ESXi is not affected.
Note: If you want to install the update, you must download the update manually. The update is no longer available for automatic download in Update Manager and the vSphere Update Utility. You can find the update on the VMware Downloads site and copy the download to your local depot as needed.
Solution
To avoid this issue, do both of the following:
1. Do not run rpm command on any host while Update 1 installation is in progress
2. If Update 1 will be installed on an HP Proliant Server, disable HP Insight Management Agents running on the ESX 4.0.0 host prior to installing Update 1
HP Insight Management Agents can be stopped using the following sequence of commands:
- service hpsmhd stop
- service hp-snmp-agents stop
- service hp-health stop
HP management agents will be automatically restarted after the upgarde is complete and the system is rebooted.
If you meet one or both conditions listed above under “Who is affected” section and you already ran Update 1 installation but have not rebooted the host yet, do not reboot the ESX host and contact VMware Technical Support for assistance. For more information, see How to Submit a Support Request.
WARNING: Rebooting the host means the host may need to be reinstalled because it is not recoverable after a reboot.
WARNING: If you have virtual machines running on local storage, they may not be retained if you reinstall ESX 4.0 as a result of this issue. Contact VMware Support for assistance before reinstalling.
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